L'Abruzzo al Messina Street Food Fest, Imprudente: ricette identitarie e vini per far conoscere i nostri territori

 

"Con 'Abruzzo Tasting Stories' portiamo a Messina ricette identitarie e rivisitate per essere gustate per strada, accompagnate dai nostri vini. Una proposta che avvicina la tradizione anche a un pubblico giovane e dinamico, preservandone l'autenticità".

Lo sottolinea Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta regionale e assessore all'Agricoltura, nel messaggio di saluto all'ottava edizione del Messina Street Food Fest, in programma dal 15 al 18 ottobre 2026 in piazza Cairoli.

"Questo impegno comune esprime un Abruzzo che lavoro insegna, valorizzando le specificità dei suoi territori e le imprese che ne custodiscono le produzioni".

La Regione Abruzzo, attraverso l'Assessorato all'Agricoltura, partecipa alle manifestazioni con cinque showcooking e degustazioni dedicati alla biodiversità agraria regionale, alle ricette della produzione e alle aziende produttrice.

L'iniziativa si inserisce nel protocollo d'intesa sottoscritto con la Camera di Commercio Chieti - Pescara e la Camera di Commercio del Gran Sasso d'Italia, con la collaborazione del Consorzio di Tutela dei Vini d'Abruzzo, per promuovere le produzioni agroalimentari e vitivinicole delle quattro province.

Varietà locali, prodotti identitari e saperi tramandati dalle comunità rurali saranno al centro del racconto: attraverso la preparazione degli ingredienti, il pubblico potrà conoscere il lavoro dei produttori e il legame tra agricoltura, paesaggio e cultura gastronomica.

Il linguaggio dello street food consentira' di avvicinare nuovi consumatori a questo patrimonio, mantenendo riconoscibili le sue radici contadine, famigliari e pastorali.

Il percorso gastronomico si aprirà giovedì 15 ottobre con le pallotte cacio e ova, accompagnate da crema di Pecorino di Farindola e tartufo d'Abruzzo.

Venerdì 16 ottobre saranno protagonisti il timballo alla teramana e "Pecora e Rosetta" con carne di pecora, pomodoro a pera di Francavilla, Pecorino di Farindola, cipolla bianca di Farà Filiorum Petri e rucola selvatica.

Sabato 17 ottobre sarà proposta la zuppetta di ceci di Navelli e zafferano dell'Aquila DOP, anche come omaggio all'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026: una preparazione senza glutine, pensata per favorire l'inclusione alimentare.

Domenica 18 ottobre, il programma di concluderà con "Pepentune e ove", peperoni e uova con pizza di granturco, espressione della tradizione dello sdijuno contadino.

Ogni degustazione sarà accompagnata da un vino abruzzese selezionato e offerto dal Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo, per valorizzare gli abbinamenti e far conoscere il patrimonio vitivinicolo regionale.

Una brochure e contenuti digitali accessibili tramite QR code permetteranno di approfondire ricette, prodotti e produttori anche dopo l'assaggio.

La partecipazione al festival sarà inoltre un'occasione per favorire nuove relazioni tra le imprese abruzzesi e gli operatori della ristorazione e dalla distribuzione siciliana, creando opportunità di collaborazione e promozione delle filiere regionali.

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