Non c'è pace per il carcere Torre Sinello a Vasto.
L'ultimo appello e' stato lanciato ieri da Francesco Nardella (Cnpp - Spp).
"Il carcere di Vasto e' fortemente a rischio", ha dichiarato il segretario nazionale del sindacato. "Se non si interviene e presto saranno davvero guai per l'istituto e i suoi ospiti".
Dopo le continue aggressioni agli agenti, la mancanza di uomini della polizia penitenziaria, ora anche l'impianto idraulico e d'acqua calda prossimo al collasso.
Nardella e' stato lapidario nel definire la situazione strutturale del carcere di Contrada Torre Sinello un disastro pericoloso.
L'impianto idraulico e' totalmente vetusto e ripieno si ruggine che non c'è la fa più a garantire quell'efficenza che in un luogo chiuso come e' un istituto di pena non dovrebbe mai venire meno. Le tubature saltano un giorno si e l'altro pure. Il lavoro del tecnico incaricato della manutenzione ricorda molto quello di una vecchia pubblicità che inquadrava un idraulico intento a utilizzare tutti e 4 gli arti pur di mettere toppe al sistema fallace. Un altro grosso problema e' legato alla mancata sostituzione dei boilers. Quelli attualmente in uso non garantiscono più la fruizione con costanza di acqua calda.
"La sostituzione e' a dir poco grave se si pensa che dalla fine del 2025 ad oggi la popolazione detenuta e fra poco molto ristretti che hanno bisogno di cure (non e' raro avere a che fare con casi di scabbia) e' aumentata di ben 50 unità, si può avere solo un'idea di quello che potrebbe accadere nel carcere abruzzese qualora dovesse saltare tutto. Se il sistema collassa", conclude il segretario del Cnpp - Spp "non saranno problemi solo per chi ci lavora ma anche per chi sarà costretto a trovare soluzioni per gestire l'eventuale esodi di 150 detenuti".
Paola Calvano

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